Grande partecipazione al Museo del Grande Torino per l’evento organizzato dal Comitato Regionale. Insieme alle istituzioni, protagonisti i ragazzi delle Scuole Calcio e la squadra “100% UGI”.
Grugliasco (TO) – Un pomeriggio di emozioni, storia e senso civico. Sabato 31 gennaio, le sale del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata si sono riempite non solo di ricordi, ma soprattutto di futuro. In occasione della Giornata Internazionale della Memoria, il Comitato Regionale Piemonte Valle d’Aosta ha voluto rendere omaggio a Vittorio Staccione, mediano granata e martire della libertà, deportato a Mauthausen e ucciso nel campo di Gusen nel 1945.
Il cuore dell’evento è stato il toccante racconto di Federico Molinario, nipote di Staccione, che ha restituito alla platea non solo la figura dell’atleta, ma quella dell’uomo che scelse di non piegare la testa di fronte all’oppressione nazifascista.
LE ISTITUZIONI E GLI OSPITI – A testimoniare la vicinanza delle istituzioni a questi temi fondamentali sono intervenuti il Sindaco di Grugliasco Emanuele Gaito e l’Assessora alla Cultura Anastasia Rita Guarna, che hanno fatto gli onori di casa. Per la Città di Torino era presente il Consigliere Comunale Valentino Magazzù. Tra gli ospiti d’onore, figure di spicco del mondo sportivo e culturale come Silvano Benedetti e Rosario Rampanti, memorie storiche del vivaio granata, che hanno arricchito il pomeriggio con la loro presenza.
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE – Il Presidente del Comitato Regionale Mauro Foschia ha ribadito il ruolo educativo del calcio dilettantistico: “Il nostro orizzonte non può e non deve fermarsi al perimetro del rettangolo di gioco. Vedere qui oggi tanti giovani significa che la memoria di uomini come Staccione continuerà a vivere. Il calcio è una palestra di vita e la coscienza è il muscolo più importante da allenare.”
I VERI PROTAGONISTI: I GIOVANI – Il momento più significativo è stato l’incontro tra la storia e le nuove generazioni. La sala era colorata dalle tute di rappresentanza dei ragazzi e delle ragazze dell’attività di base di diverse società del territorio: BSR Grugliasco, Go Sport Grugliasco, Pro Collegno Collegnese e Accademia Torino Calcio. Un applauso speciale è andato ai ragazzi della squadra 100% UGI (Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini), la cui presenza ha ricordato a tutti come lo sport sia un potente veicolo di inclusione e speranza.
Una giornata che resterà impressa nei presenti, confermando che il calcio, quando vuole, sa essere molto più di un semplice gioco.

