L’autoarbitraggio e le modalità dell’attività di base

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Con un’approfondita relazione del referente dell’attività di base della provincia di Alessandria, Vincenzo Avenoso (nella foto, al centro, con Fava e Giacobone), si è tenuto ieri sera nei locali della Casetta, in Alessandria, un interessante incontro tra i dirigenti tesserati delle società che svolgono compiti di addestramento sui piccoli calciatori e i responsabili provinciali.

Oltre a illustrare novità e conferme su quelle che sono le principali modalità operative che devono contraddistinguere la quotidianità del lavoro da portare avanti per garantire percorsi virtuosi di crescita e di sviluppo, l’attenzione di Avenoso si è concentrata sulle problematiche, sulle potenzialità e sulle dinamiche dell’autoarbitraggio, quale forma di “controllo” e gestione delle competizioni destinata a far crescere emotivamente non solo i piccoli calciatori ma i dirigenti stessi.

Il delegato provinciale FIGC Marco Giacobone e il consigliere regionale Filippo Fava, da parte loro, hanno raccomandato ai dirigenti di prestare la dovuta attenzione all’importanza educativa di questo ruolo, ricordando come l’incarico non debba tendere a garantire un “potere” al dirigente preposto a questa attività ma debba rappresentare un esempio di correttezza e obiettività utile nel percorso di crescita dei ragazzi.

A svolgere le funzioni di “padrone di casa” della serata, in quanto nei locali della Casetta si stanno tenendo le lezioni del corso per la Licenza Uefa D per gli allenatori, è stato il presidente dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio della provincia di Alessandria, Mirko Russo, che nell’occasione ha annunciato per il prossimo settembre la possibilità concreta di poter organizzare un ulteriore corso AIAC per la Licenza Uefa C, che permette la conduzione di squadre dai Primi Calci sino alla Juniores, invitando chi fosse interessato a procedere alla pre-iscrizione.