Il mondo del calcio unito anche nell’emergenza

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Non avremmo mai pensato di vivere un momento di grande emergenza e di estrema preoccupazione come questo, dove la nostra salute e l’esistenza dell’essere umano è messa a dura prova da un nemico invisibile e che in poco più di un mese ha diffuso il panico generando preoccupazione, modificando i nostri stili di vita e le abitudini di tutti i cittadini, obbligandoci a cedere la propria libertà in cambio della sicurezza.

E così giocoforza anche il nostro tanto amato calcio dilettantistico e giovanile ha dovuto fermarsi ed adeguarsi alle norme governative e sanitarie; ora attendiamo di conoscere i successivi provvedimenti senza i quali non sarà possibile adottare alcuna decisione in merito alla ripresa delle attività agonistiche.

Ma in questo periodo, non dovendo dedicare il nostro impegno alle incombenze derivanti dal calcio giocato, insieme ai miei Vice Presidenti, ai Consiglieri, ai Delegati Provinciali, al Segretario del Comitato Regionale, supportato dal personale, abbiamo ritenuto di correre immediatamente ai ripari per sollecitare, anche con forza, le preposte istituzioni governative nazionali e territoriali sulla necessità di prevedere tempestivamente un piano di sostegno e salvaguardia delle nostre associate in prospettiva futura e tenendo conto, come dice il nostro Presidente Sibilia, di una probabile moria dei gruppi associativi stimata nel 30% della sua totalità qualora non si individuino con urgenza misure economiche adeguate a loro favore.

Ciò detto, partendo dal presupposto che soltanto unendo le forze si raggiungono obiettivi importanti, così come ci insegna lo sport nei momenti più delicati, abbiamo immediatamente promosso un’azione condotta congiuntamente con tutti voi Presidenti e Dirigenti di Società ed Associazioni Sportive, inviando una richiesta di intervento a tutte le Istituzioni Pubbliche e dello Sport proponendo due distinte misure di tutela e salvaguardia, la prima destinando sin da subito specifici contributi a fondo perduto mentre con la seconda abbiamo proposto la costituzione di un Fondo di garanzia riservato allo sport dilettantistico.

Su questa iniziativa abbiamo coinvolto anche altre Federazioni Sportive regionali, perché se si fa squadra spesso si è vincenti.

La risposta non si è fatta aspettare e sia il Ministro Spadafora, che in una diretta Facebook ha dichiarato di “aver ricevuto numerose sollecitazioni dallo sport dilettantistico”, che l’Assessore allo Sport della Regione Piemonte hanno pubblicamente dichiarato di aver stanziato il primo 400 milioni di euro, il secondo 4 milioni, per lo sport di base. Dalla Regione Valle D’Aosta stiamo attendendo un concreto riscontro.

Non si sono fatti attendere nemmeno gli interventi mirati agli operatori dello sport dilettantistico, con l’adozione del bonus fiscale previsto nel Decreto “Cura Italia”.

Ora le nostre attività si stanno concentrando sul fronte dei decreti attuativi in quanto è doveroso che lo sport agonistico, da quello giovanile al dilettantistico, riceva le dovute attenzioni e i necessari riconoscimenti in maniera diversificata rispetto alle tradizionali attività sportive promozionali ed amatoriali; non per mera discriminazione, bensì in quanto gli impegni economici dei due settori sono molto diversi e le diversificate strutture societarie hanno necessità di risorse differenti.

Approcceremo anche i Comuni, poiché molti di questi si sono limitati a differire nel tempo i pagamenti delle rate delle concessioni e delle utenze; troppo facile, gli impianti sono di loro proprietà e quindi si facciano carico dei beni propri senza che in questo momento, e non solo, si continui a far ricadere spese sulle Società senza che queste possano intraprendere iniziative sportive e organizzare manifestazioni che consentano di reperire i fondi necessari per garantire il mantenimento e la gestione di un impianto sportivo.

Insomma, continuiamo a lavorare per voi ed insieme a voi, ancor di più in questo periodo, perché il calcio è un patrimonio non solo sportivo ma anche sociale, perché il calcio è parte integrante della nostra esistenza, perché è la nostra passione, perché genera emozioni ed entusiasmo, perché lo amiamo, ora più che mai.

Infine, prepariamoci a vivere insieme anche i sentimenti di pace, gioia e fratellanza che la Santa Pasqua ci insegna e ci incoraggia a condividere. Per me e per coloro che mi supportano nelle attività giornaliere, dal Consiglio, ai Delegati, al Segretario e tutto il personale, è un immenso piacere.

I più fervidi auguri di Buona Pasqua a tutti voi.

Il Presidente

Christian Mossino